Aumentare le difese immunitarie? Se anche il sonno fa la differenza

Come suggerito da un recente studio pubblicato sul Journal of Experimental Medicine, la privazione di sonno potrebbe influire sul funzionamento delle cellule staminali ematopoietiche, ovvero le cellule staminali che danno origine a tutte le altre cellule del sangue.
Anche se gli studi devono trovare validazioni e conferme ulteriori attraverso nuovi e numerosi esperimenti, la ricerca sulla privazione del sonno e sulle malattie nei topi ha dimostrato che un sonno sufficiente riduce il ciclo delle HPSC nel midollo osseo, limitando la leucocitosi.
Si tratta, allora, di una prima elaborazione interessante da analizzare, in grado senz’altro di far percepire – anche ai profani di scienza e medicina – l’importanza della qualità e di una sufficiente quantità di riposo notturno.
Dormire bene… fa bene, questa teoria sembra, allora, incontestabile.

Sonno e difese immunitarie: quali benefici?

Dormire meglio rende più forti e sani poiché rinforza il sistema immunitario: non a caso, infatti, chi non ha problemi di sonno si ammala meno facilmente, anche dei piccoli acciacchi stagionali come raffreddore e febbre passeggera.
Se l’organismo, nel suo complesso, è più vitale e dinamico, le nostre prestazioni saranno migliori, l’umore ne trarrà giovamento, così come la memoria.
Un sonno di qualità, in effetti, è la vitamina migliore e più potente che si possa immaginare. Godere di un riposo regolare, senza risvegli intermittenti o disturbi continui, ci permetterà di affrontare più serenamente anche le giornate più dure e impegnative della settimana, quelle dove stress e padronanza di sé sono messi a dura prova.

Cosa fare per dormire meglio?

Quel che fa la differenza per il benessere psico-fisico, certamente, non è tanto la quantità ma la qualità del riposo. Per trovare sollievo e miglioramento, il sonno deve essere rilassato, prolungato e dolce. Tanti sono i fattori che incidono sulla qualità del sonno, e fra i più importanti sicuramente va menzionato il materasso. Il supporto su cui riposiamo è infatti fondamentale per il sostegno della muscolatura della schiena e del collo, ma anche per la pelle che, a seconda del grado di traspirazione del supporto, non subirà variazioni eccessive freddo-caldo, spesso motivo di frequenti risvegli e disturbi del sonno. E’ necessario, inoltre, prestare molta attenzione al materasso che scegliamo: ipo- allergenico, traspirante, ergonomico sono soltanto alcune delle qualità essenziali di un buon supporto per dormire ma ogni persona ha poi esigenze e abitudini peculiari e dovrà optare per il materasso che meglio si confà al proprio benessere.

Dormire meglio con le pratiche rilassanti

Prima di coricarci, sarebbe opportuno e consigliabile dedicarsi ad una buona mezz’ora di meditazione o yoga, oppure ascoltare per qualche minuto una traccia che riproduce rumore bianco o rosa, o inumidire leggermente il cuscino con gocce di oli essenziali specifici per il rilassamento e il sonno.
Insomma, le buone abitudini che conciliano il riposo notturno sono davvero tante: tutte mirano a migliorare la qualità del sonno, aumentando il senso di benessere e rilassatezza necessario per addormentarsi più in fretta e aiutandoci ad affrontare serenamente anche le notti più complesse.

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