Digitopressione, 3 punti da conoscere per migliorare sonno ed umore

Chi è appassionato di medicina tradizionale cinese, o chi si informa per diletto e curiosità sulle numerose tecniche di rilassamento e autoguarigione orientali sicuramente non è nuovo alla digitopressione. Che la si pratichi attraverso l’uso di aghi (agopuntura) o con la sola pressione delle dita, quella della stimolazione di alcuni punti (punti di guarigione) del nostro corpo – che si associano ad organi precisi – è una tecnica di origini antichissime ed oggi vanta numerosi studi e ricerche che ne sostengono la più che positiva efficacia.

Come praticare la digitopressione

Quello che va detto fin da subito è che la digitopressione non è un metodo da praticare una tantum: si può certo ricorrere a questa tecnica durante un attacco di ansia o in un momento di particolare stress o malessere psico-fisico, ma la cosa più giusta è prendere l’abitudine, costantemente, di dedicare un po’ di tempo ad alcuni punti e massaggiarli regolarmente.
Quando c’è un blocco, dunque una stasi, l’energia (Qi) va ricanalizzata e aiutata a fluire nuovamente. Questo processo è bene mantenerlo sempre attivo e non ritrovarsi a praticare digitopressione solo nella fase “acuta” di un disturbo.

A cosa serve la digitopressione

Ansia, insonnia, palpitazioni, cattiva circolazione, dolori premestruali ma anche metodo per stimolare la memoria: i vantaggi della digitopressione su un numero davvero incredibile di disturbi psico-fisici sono tanti.
Per ciò che concerne il sonno, è bene ricordare che un regolare e costante lavoro di digitopressione aiuta a rasserenarsi e a trovare quiete.
Sono tre, principalmente, i punti su cui concentrare l’attenzione per migliorare i disturbi del sonno.

Digitopressione e insonnia: esploriamo il nostro corpo

Cuore 7, chiamato anche Shenmen, è uno dei punti fondamentali da conoscere per trattare non soltanto in casi di insonnia o disturbi del sonno ma anche stati d’ansia e palpitazioni.
La stimolazione di questo punto che si trova sulla linea del polso, nella parte esterna, è anzi consigliabile quotidianamente laddove si stiano attraversando momenti ed esperienze particolarmente intense o periodi sotto pressione.

Yintang

“La stanza dei sigilli” si trova fra le sopracciglia ed è un punto molto importante da premere e massaggiare quando non si riesce a trovare quiete nel riposo. Lavorare con costanza su questo punto aiuta a lenire stati d’animo legati alla collera, alla paura e all’agitazione. È anche utile da massaggiare in casi di cefalea e dolori mestruali.

Mastro del cuore 6

Fra i punti più conosciuti come utili da trattare c’è senz’altro il mastro del cuore 6, posizionato nella parte interna dell’avambraccio a circa tre dita di distanza dalla piega del polso.
Per migliorare l’umore, alleviare l’insonnia, ridurre stress e ansia, quietare la nausea e i disturbi digestivi, massaggiare regolarmente il mastro del cuore 6 diventerà una buona abitudine e una pratica che darà sollievo.
La digitopressione è una pratica benefica ma ha le sue modalità: non siate autodidatti ma fatevi trattare da una persona esperta che potrà darvi i giusti consigli e insegnarvi le tecniche per massaggiarvi autonomamente in caso di necessità.

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