Dimmi il tuo cronotipo e ti dirò chi sei

La saggezza popolare e le buone pratiche ci suggeriscono da tempo che dormire 8 ore a notte sia l’elisir della perfetta salute psicofisica. Già, eppure non tutti trovano in questa “formula magica” la risposta ai loro problemi e soprattutto, non tutti ci riescono. Per la maggior parte delle persone, anzi…le 8 ore di sonno a notte sono quasi un miraggio.
E allora…che fare? Come porvi rimedio?

Di cosa parliamo quando parliamo di CRONOTIPO?

Se proviamo a spostare l’attenzione per un attimo dalla quantità di tempo, in questo caso le famose 8 ore a notte, e ci concentriamo invece sulla qualità e sul ritmo individuale che ognuno di noi ha come scandito attraverso il proprio orologio biologico, possiamo arrivare a comprendere cosa si intende per cronotipo, ovvero ciclo circadiano.
Si tratta del ritmo sonno-veglia, generalmente scandito sul sistema luce/ombra con cui ci interfacciamo fin da appena nati e sul quale percepiamo lo scorrere del tempo.
Ma il cronotipo è il medesimo per tutti noi? Abbiamo, cioè, tutti quanti le stesse inclinazioni, caratteristiche, tratti genetici? Ovviamente NO.
Ecco dunque come mai ci sono persone che sono più produttive e attente nelle prime ore della giornata e chi invece dà il suo meglio soltanto a sera inoltrata. Ecco perché esistono le famose “allodole” e i “gufi”, ma non solo…perché il cronotipo non rispecchia soltanto le nostre predilezioni in fatto di sonno. Anche l’alimentazione vi è strettamente correlata, portandoci a sentire più o meno il senso di fame/sazietà nei vari pasti della giornata.

Perché è importante conoscere il proprio orologio biologico

Saperne di più sul cronotipo e conoscere quali sono i punti di forza o i punti deboli del proprio funzionamento, ci permetterà di provare ad assecondare non più i ritmi socialmente scanditi ma quelli che detta il nostro stesso corpo, senza costrizioni.
Seguire l’armonia degli “orari” dei propri organi vuol dire rispettare il proprio organismo, cibarsi in maniera più sana, riposare meglio.
I gufi, ovvero le persone che sono settate più su ritmi e orari notturni, devono ad esempio stare molto attenti a ciò che mangiano: sono più portate a sviluppare disturbi cardiovascolari e diabete di tipo2. Devono bilanciare la dieta con abbondanti ricariche di vitamina, frutta e verdura e cercare di non consumare caffè ed alcolici soprattutto durante le ore serali.

Gli studi di Michael Breus, Autore de “Il potere del quando”

Per il Dottor Breus, conosciuto anche come “Dottore del sonno”, vista la sua produzione e ricerca in materia, tanti dei problemi che affliggono la nostra società a livello psicosomatico sono legati al crono-disallineamento, ovvero alla mancata sincronia fra i propri ritmi interni e lo stile di vita quotidiano.
Per chi è interessato all’argomento, possiamo dire anche che Breus ha individuato 4 principali cronotipi (delfino – leone – orso – lupo). Ad ognuno di essi corrispondono delle caratteristiche delineate e comuni, dei tratti somiglianti, e attraverso l’analisi del gruppo di appartenenza, ciascuno può capire quali sono le abitudini più corrette da seguire e/o modificare e come fare per riposare – e vivere – meglio.

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