Esposizione alla luce e sonno: quali correlazioni?

Abbiamo parlato spesso dell’importanza, per il riposo, del ritmo circadiano, ovvero di quella sorta di orologio biologico che attraverso l’esposizione a luce ed ombra regola i tempi sonno/veglia.
Conoscere il funzionamento del ritmo circadiano è fondamentale per capire come siamo fatti, e come andare a “correggere” quelle cattive abitudini che ci tengono – magari – svegli la notte senza trovare sonno.
Ma conoscere il proprio ritmo è utile anche per sentirsi meglio, e dunque vivere meglio.
Il riposo, infatti, si sa che è parte integrante dell’equilibrio psico-fisico e di una vita più sana e longeva.
Andiamo allora a scoprire insieme, in questo articolo, come il sistema di luce ed ombra possa influenzare il nostro riposo in termini di quantità e qualità.

Luce ed ombra cosa c’è da sapere?

Il nostro corpo, in assenza o carenza di luce, tende a sentire più naturalmente il bisogno di riposare; al contrario, quando stimolato da molta luce, sarà in grado di rimanere vigile con più facilità.
Fin qui, penserete, tutto facile. Dormiamo di notte, e stiamo svegli di giorno.
Beh… non è quello che riportano le risposte di numerosi sondaggi e ricerche svolte in vari paesi del mondo negli ultimi anni. Sfortunatamente molte persone non dormono in ambienti privi di luce e soprattutto non godono di un’esposizione sufficiente alla luce naturale o artificiale nelle ore diurne.
In particolare, le prime ore della mattina sono fondamentali da trascorrere all’aperto.
Una o due ore dopo il risveglio, in pratica, bisognerebbe fare scorta di luce naturale per ricaricarsi e rimanere vigili.
Via libera dunque a lunghe passeggiate all’aria aperta, corsette salutari nel parco, passeggiate nel parco, caffè in terrazza.
Tutto… purché sia sotto alla luce del sole.

E la sera?

Inoltre, nelle ore serali è fondamentale limitare l’esposizione alla luce soprattutto quella artificiale prodotta dagli schermi dei dispositivi elettronici (tv, smartphone, tablet).
Questi strumenti vanno dunque assolutamente tenuti spenti o lontani dalla portata – soprattutto dei bambini e dei ragazzi adolescenti, che ne fanno già grande uso durante il giorno – nelle ore notturne.
Fissare per troppo tempo, di notte, la luce di uno schermo manda in disequilibrio il nostro ritmo circadiano, confonde l’orologio interno insomma, debilitando il riposo.
Sappiamo bene che perdere minuti di riposo va poi a impattare negativamente sulla qualità del nostro quotidiano, rendendoci più vulnerabili e nervosi.

Darsi degli orari per vivere meglio

Per cercare di mantenere un corretto equilibrio sonno/veglia e vivere armoniosamente col nostro ritmo interno, è dunque utile prestare attenzione ad alcune accortezze fondamentali:

  • Mantenere una buona igiene del sonno;
  • Mantenere una certa regolarità e costanza nei limiti di esposizione alla luce;
  • Fare attività all’aperto durante il giorno;
  • Spegnere dispositivi elettronici – o comunque regolarne l’uso – nelle ore immediatamente precedenti al riposo;

Per godere di un riposo più sano e duraturo bastano poche e semplici regole, come vedete. Si tratta di abitudini che è il nostro corpo a richiedere e che non necessitano di un eccessivo sforzo per diventare “automatiche”.
In compenso, il giovamento sarà assicurato.

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