Il sonno dei Geni? E’ come quello dei neonati

Si dice normalmente che un individuo adulto dovrebbe dormire mediamente fra le 7 e le 8 ore per avere un sano sonno ristoratore; ma questa regola non vale per tutti, e soprattutto varia a seconda dell’età.

I 3 diversi “tipi” di sonno

Il sonno, infatti, è un processo che varia durante la vita di un individuo e passa dal sonno Polifasico del neonato, a quello Bifasico del bambino, a quello Monofasico, tarato sulla vita sociale di un adulto normale nella duplicità giorno/notte.

Nella vecchiaia infine si passa nuovamente al ciclo Polifasico, ovvero si intervallano le attività della giornata con numerosi sonnellini diurni.

E’ normale, quindi, che personaggi che hanno fatto della straordinarietà in vita, i cosiddetti Geni, abbiano avuto cilci di sonno tutt’altro che normali: infatti il genio toscano Leonardo da Vinci, ma oltre lui anche Thomas Edison, Nikola Tesla, Alexander Graham Bell, Thomas Jefferson e Napoleone Bonaparte, si dice avessero il sonno tipico dei bambini, ovvero quello Polifasico.

Quanto e come dormono i geni

Leonardo da Vinci in particolare, alternava 4 ore di veglia a un periodo di 20 minuti ad occhi chiusi il che portava, nell’arco della giornata a 6 periodi di sonno riposo, per un totale di 120 minuti di riposo contro ben 22 ore di veglia per le sue specifiche attività artistiche.

Nikola Tesla, padre dell’elettricità, alternava fasi di 2 ore di sonno, Thomas Edison, il grande inventore, cicli di 4 ore, così come A.G. Bell.

L’essenza del sonno Polifasico è la possibilità di ridurre le ore del sonno durante il giorno ad un minimo che varia dalle 6 alle 2 ore giornaliere complessive. In pratica occorre frazionare il sonno in molti “micro sonni” durante il corso del giorno.

Un caso estremo è quello di Giovani Soldini, il famoso velista italiano, che durante le sue circumnavigazioni oceaniche in solitario, alternava fasi di 30 minuti di sonno a 2 ore di veglia: ma in questo caso doveva tenere, da solo, sotto controllo una barca a vela da 14 metri in mezzo all’oceano!

A ciascuno il suo sonno

Questa teoria va quindi in conflitto con l’opinione comune che si debba dormire almeno 7-8 ore per notte per avere un riposo sano e completo. Tuttavia il riposo è decisamente soggettivo e dipenda dal carico di lavoro giornalieri e settimanale e dalle abitudini alimentari dell’uomo.

Un sonno troppo prolungato, in alternativa, può portare ad sovraccarico di sonno “REM”, denso di sogni che può causare depressione ed affaticamento.

Approfondimenti:

http://www.stevepavlina.com/blog/2005/10/polyphasic-sleep/

https://www.supermemo.com/en/articles/polyphasic

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