Qualità del sonno e mal di schiena: quale il nesso?

Nei paesi industrializzati il mal di schiena è una patologia molto frequente nella popolazione adulta; dopo i 30 anni, più del 70-90% delle persone avrà almeno un episodio di mal di schiena. Sapevi che ogni anno, il 15-45% degli adulti soffre di dolore lombare e 1 persona su 20 si presenta con un nuovo episodio?

Secondo i dati della Relazione sullo stato sanitario del Paese del Ministero della Sanità del 2000, in Italia il mal di schiena colpisce durante la vita circa l’80% della popolazione: insieme al raffreddore comune, il mal di schiena è la ragione più comune di visita al medico di base.

Le cause

Il mal di schiena è una malattia che può insorgere per cause estremamente diverse tra loro: si possono distinguere ben 800 cause di dolore al basso schiena! Raggruppando tali fattori per caratteristiche comuni vanno considerate almeno trenta possibili cause di origine (tra le maggiori da imputare a discopatie, spondiloartrosi, protrusioni, scoliosi), che hanno ovviamente bisogno di un intervento terapeutico diverso per ogni circostanza.

La prevenzione

La prevenzione del mal di schiena si basa su due livelli: la prevenzione primaria, è comune per tutti i tipi di lombalgia ed è basato sull’acquisizione delle corrette abitudini di vita; in questo modo potresti combatte il mal di schiena prima della sua comparsa.

Combattere l’obesità e fare una sana attività fisica sono alcune di queste abitudini, oltre a stare attenti gesti quotidiani che possono prevenire dolori alla schiena: un esempio? Ricordati di non alzarti bruscamente dal letto quando ti svegli: la tua schiena è irrigidita dal riposo, trattala con dolcezza al risveglio.


La prevenzione secondaria si fonda invece su un intervento rieducativo che coinvolge molte figure professionali come medici, terapisti della riabilitazione e laureati in scienze motorie. Con tali interventi si cerca da un lato di ristabilire le condizioni precedenti al trauma e dall’altro di allontanare il rischio di eventuali recidive tramite un programma educativo-riabilitativo.

Anche il riposo notturno influisce?

Il riposo notturno è uno dei principali fattori che predispone l’individuo al mal di schiena; durante la notte la muscolatura vertebrale si contrae irrigidendosi, ed alla diminuzione di elasticità si affianca anche una minore vascolarizzazione, che a sua volta si traduce in un ridotto rifornimento di ossigeno ai tessuti: può così accadere che al risveglio si fatichi un po’ a mettersi in moto e che ciò causi il tipico dolore diffuso lungo tutta la zona lombare.

Mancanza di Comfort = scarsa qualità

L’irrigidimento fisiologico durante il sonno è maggiormente legato a questioni biomeccaniche indotte dalla posizione assunta. Per prevenire il mal di schiena e favorire il riposo notturno il complesso formato da rete e materasso dovrà essere compatto, né troppo rigido né troppo morbido, scelto anche in base alle caratteristiche individuali (altezza e peso).

Infatti parte del problema potrebbe proprio essere la mancanza di un comfort e di un supporto ottimali, generati dal fatto che il materasso sia vecchio, o che non sia di qualità, e presenti dopo pochi anni di utilizzo avvallamenti o cali di altezza significativi, che causano dolori sia durante il sonno che al momento del risveglio.

In uno studio, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Applied Ergonomics, quasi il 63% dei soggetti preso in esame ha riferito un miglioramento significativo della lombalgia dopo aver cambiato materasso.

E’ l’ora di cambiare

Se il tuo materasso ha più di 7 anni di età, o se non riesci più a dormirci bene, e ti svegli con il mal di schiena, è giunto il momento per cambiarlo.

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