storia dell'ora legale

Quando è nata l’ora legale?

L’amata/odiata ora legale è una realtà stabile nel nostro paese: porta il vantaggio di avere più ore di luce nelle sere estive e primaverili, ma anche alcuni svantaggi (leggi “Come sopravvivere all’ora legale”)

Come nasce l’ora legale

L’ora legale nasce da un’idea di Benjamin Franklin, che pubblicò nel 1784, sul Journal de Paris, la soluzione di spostare un’ora avanti le lancette dell’orologio con l’arrivo della primavera, per approfittare delle giornate più lunghe e risparmiare così il consumo di candele.

Il suo famoso adagio era: “Early to bed and early to rise, makes a man healthy wealthy and wise” (Presto a letto e presto alzato, fan l’uomo sano, ricco e fortunato).

Come capita a molte grandi idee però, all’epoca rimase inascoltata.

Per primi gli inglesi

L’intuizione di Franklin venne ripresa nel 1907 dal costruttore inglese William Willet, perché rispondeva alle esigenze di risparmio economico e di miglioramento della produzione industriale. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale rese impellenti queste 2 esigenze, al fine di aumentare lo sforzo bellico, e nel 1916 la Camera dei Comuni inglese adottò il British Summer Time, l’odierna Ora Legale.

La Gran Bretagna fu presto imitata da altri Paesi europei, tra questi anche l’Italia, dove il nuovo orario estivo rimase in vigore fino al 1920, per poi entrare definitivamente in vigore a partire dal 1966. Solo nel 1996 l’ora legale venne adottata comunemente in tutta Europa.

L’ora legale fa risparmiare?

Stando ai dati diffusi da Terna, l’adozione dell’ora legale genera risparmi energetici che nel 2013 sono stati calcolati intorno ai 90 milioni di euro: molti, visti i numeri, propongono di adottare l’ora legale tutto l’anno.

La Codacons è tra i maggiori promotori dell’iniziativa, portando a supporto della sua battaglia i risultati di un sondaggio del 2008, in cui l’80% degli italiani si sarebbe detto d’accordo ad adottare permanentemente l’ora legale.

E negli altri paesi?

I Paesi della fascia tropicale non adottano l’ora legale, perché la variazione delle ore di luce durante tutto l’arco dell’anno è minima, ed il cambio d’ora non porterebbe particolari vantaggi, come aggiungere luce la sera.

Nell’emisfero australe l’ora legale segue un calendario invertito, vista la differenza delle stagioni, così viene generalmente adottata da ottobre a fine marzo.

Dal 2005 gli Stati Uniti hanno allungato l’ora legale fino a otto mesi, dalla seconda domenica di marzo alla prima di novembre: si è detto a “fini ecologisti”, per consumare meno energia.

Secondo invece una delle tante teorie della cospirazione, l’allungamento sarebbe stato promosso da una presunta “lobbie del tempo libero” (produttori di attrezzature sportive, di prodotti per il fai da te, barbecue): allungando prima le giornate, gli americani avrebbero più ore di luce per fare grigliate, praticare sport, e fare del bricolage!

E tu che ne pensi: sei favorevole o meno all’ora legale?


 

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