Social Media e sonno

I social media, si sa, sono diventati parte integrante delle nostre vite. Oramai la realtà digitale è stata completamente assimilata, specialmente dalle nuove generazioni, e spesso si fatica a trovare un confine, a impostare dei limiti e delle regole, soprattutto nell’utilizzo di smartphone e tablet.
Se lasciamo da parte la questione di quanto e cosa mostrare sui social network, giacché ognuno deciderà autonomamente quale “metodo” imporsi, oggi ci concentreremo più che altro sulla quantità di tempo che dedichiamo agli apparecchi elettronici e a come questi possano influenzare, in negativo, il nostro riposo.

Apparecchi elettronici: perché disturbano il riposo

La luce blu dello schermo di pc, tablet e smartphone agisce sul nostro cervello rendendolo più vigile e attivo. Gli occhi, infatti, quando fissano per troppo tempo una fonte luminosa come lo schermo di un dispositivo elettronico, inviano uno stimolo al cervello, che tende a rimanere più attento. Sappiamo, però, che il momento dell’addormentamento ha bisogno di uno stato di rilassamento e calma totale, a più livelli.
Non è buona norma, dunque, portare gli apparecchi elettronici in camera da letto o – peggio ancora – addormentarsi tenendoli fra le mani.
Inoltre, guardare un film sul computer o scrollare il feed di un social mentre si sta per prendere sonno, stimola il cervello che secerne sostanze chimiche come la noradrenalina e la dopamina e il risultato sarà quello di dire “addio” al sonno.
Moltissime, negli ultimi anni, sono state le ricerche e gli studi condotti da alcuni dei più importanti centri e università del mondo (specialmente sui bambini) che hanno dimostrato come non soltanto stiamo assistendo ad una progressiva riduzione delle ore di sonno, ma anche che questa riduzione diffusa e generalizzata ha spesso molto a che vedere col sempre più massiccio utilizzo dei social media da parte dell’intera popolazione, a prescindere da sesso, età e nazionalità.

Social media e sonno: quali regole utilizzare per dormire meglio?

Per non inquinare troppo il riposo, la cosa più importante da fare è quella di impostare dei limiti di utilizzo.
Dopo una certa ora, di sera, bisogna dire Basta! – e  farlo dire ai nostri ragazzi – a telefono, tv e tablet. Oltre ad essere di giovamento per il sonno, sarà un modo anche per ristabilire un contatto più presente e radicato col momento presente.
Abbassare la luminosità dello schermo, poi, è un altro consiglio utile da seguire. Soprattutto nelle ore serali.
Esistono anche delle app che aiutano ad applicare filtri a luce blu così da ridurre l’impatto della luce sugli occhi e sul cervello.
Inoltre, è buona norma tenere i dispositivi spenti o in modalità off-line durante la notte, così come cercare di preferire un supporto cartaceo – anche digitale – per la lettura di un libro prima di addormentarsi.
Dormire di più, e dormire meglio, è possibile: chiaramente è importante prestare attenzione ad una serie di regole e accorgimenti per limitare e contenere l’utilizzo della tecnologia soprattutto in camera da letto.
A ringraziarvi sarà proprio il riposo, che tornerà ad essere più piacevole e duraturo.

 

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