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Vacanza in montagna: attenzione all’insonnia da altitudine

L’altitudine può incidere sul sonno? Secondo alcune recenti ricerche, sì. Alcune persone, infatti, sono più sensibili all’altitudine, ed il loro sonno in tenda o in rifugio potrebbe essere superficiale o frammentato: un disturbo chiamato “insonnia da altitudine”. (leggi anche qui insonnia: 10 buone regole da seguire)

Oltre al sonno tormentato, altri i disturbi si manifestano tramite frequenti apnee notturne, con ripetuti risvegli e stanchezza al mattino. Quando succede, l’organismo si trova a vivere una condizione di stress diffuso, che crea tensione e malessere. E’ un disturbo legato al più generale “mal di montagna“.

Cause dell’insonnia da altitudine

Ma a cosa sono dovuti questi disturbi? Tutto è dovuto alla diminuzione dell’ossigeno nel sangue, che, sopra dei 1200 metri, non solo modifica la regolare architettura del sonno, ma fa insorgere anche dei leggeri periodi di apnea (assenza di respiro), cioè momenti in cui la saturazione di aria, già ridotta, scende ulteriormente.

L’organismo segnala che la capacità di esercizio è ridotta, perché l’ossigeno è minore e quindi meno disponibile, mentre i battiti cardiaci accelerano, per una maggiore attività del sistema simpatico.

Aumenta poi la pressione centrale e quella periferica, segno di una maggiore rigidità funzionale delle arterie, ovvero i vasi sanguigni si comportano come se fossero più duri. Il cuore, inoltre, riceve meno ossigeno ma ne consuma di più, la pressione polmonare aumenta.

Cosa fare?

In genere, per persone in buona salute, l’organismo riesce a trovare un equilibrio nei primi 2\3 giorni, e anche le manifestazioni di disagio scompaiono, per lasciare il posto al più profondo rilassamento, e agli effetti benefici del clima e del ristoro in ambienti molto spesso salutari e distensivi.

Ecco i motivi per cui, durante una scalata impegnativa, fino ad arrivare al vero e proprio alpinismo, si consiglia sempre un periodo di stazionamento nei “campi base“, per abituare l’organismo alle altitudini estreme.

Per chi, invece, si trova in vacanza, il consiglio è di cercare di rilassarsi e stancarsi con attività appassionanti, durante il giorno, e ovviamente evitare alla sera caffeina, alcool e cibi troppo speziati o pesanti, oltre l’eccesso di zuccheri.

Ottima una buona tazza di camomilla con miele, una doccia prima di coricarsi e la compagnia di persone positive e stimolanti.